Un quadrangolare di calcio per ricordare i caduti tra gli operatori sanitari

L’epidemia di Covid – 19 ha colpito duramente tutti noi. Sono passati quasi due anni da quando, improvvisamente, ci trovavamo in una situazione che potevamo immaginare presentarsi solo nei libri di fantascienza.

Eppure non era così, e quell’emergenza, quella pandemia, travolgeva tutti, ovunque, nel mondo, portando a guardarci allo specchio ed interrogarci su tutto quello che non vogliamo vedere, su quel sottile rapporto che c’è tra la vita e la morte.
Covid – 19, un virus che ci ha bloccato, isolato, portato a vedere noi stessi e ci ha mostrato, alla fine, quanto siamo fragili, non solo come uomini ma anche come struttura sociale.
Una guerra è iniziata, dura, difficile, aspra e dolorosa. Molte battaglie sono state vinte ma ancora molte sono da combattere e, come in tutte le guerre, ci sono stati i caduti, migliaia in Italia, milioni nel mondo.
La struttura sanitaria ed i suoi operatori hanno dovuto confrontarsi con una emergenza che ha travolto tutto e tutti, che ha amplificato gli sforzi e che ha evidenziato la sofferenza, di chi veniva curato e di chi curava e cercava in tutti i modi, superando mille difficoltà, di salvare le vittime del virus.
Una lotta che ha poi colpito anche gli operatori sanitari, medici ed infermieri, esposti in prima linea nel tentativo di limitare gli effetti pandemici della malattia.
Sono passati quasi due anni e siamo tutti storditi, increduli di ciò che è successo e da ciò che ancora non è stato definitivamente sconfitto ma, purtroppo, se andiamo alla ricerca di certezze, non ne troviamo se non una: le vittime.
Ricordare e riconoscere diviene un passo fondamentale verso il sacrificio di chi si è esposto più degli altri in questa tragica vicenda. Eroi? No, vogliono essere chiamati, semplicemente, Professionisti perché è attraverso il loro agire che tanto è stato fatto, che tanto è stato raggiunto.
Il confronto quotidiano con lo stress, la convivenza con la sofferenza amplificata più che mai, si accompagna alla determinazione di andare avanti anche in nome di chi non c’è più, in modo tale da non rendere vano il loro sacrificio.
Per ricordare i caduti lo sport diviene strumento di aggregazione e condivisione di ciò che è stato, di ciò che è accaduto e sabato 30 ottobre 2021, presso il campo sportivo di Montuzza a Trieste, è stato tenuto un quadrangolare di calcio.
Quattro squadre che rappresentavano quattro categorie professionali particolarmente esposte in questi difficili mesi: l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, l’Ordine dei Giornalisti e gli Agenti della Polizia di Stato.
Una competizione sportiva per vivere con serenità e ricordare, per trovarsi e continuare uniti la battaglia contro il Covid – 19.
In una bella giornata di fine ottobre la vittoria sul campo è andata all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ma, alla fine, hanno vinto tutti.

BM

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